DICHIARAZIONE DI STOCCOLMA, MARETTI: L'AGRICOLTURA NON E' SETTORE SECONDARIO, OCCORRE PAC CONDIVISA E RISORSE ADEGUATE

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15 ottobre 2026

Una Pac forte è essenziale per la sicurezza alimentare europea

 

  • Al XII Congresso degli agricoltori europei promosso da Copa-Cogeca, la delegazione di Legacoop Agroalimentare richiama la necessità di risorse adeguate, certezze per gli investimenti e sostegno alle cooperative per rafforzare le filiere e il reddito degli agricoltori.
  • Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare) "L'agricoltura non può essere considerata un settore secondario nelle strategie dell'Unione europea. Abbiamo bisogno di una Pac realmente condivisa, sostenuta da risorse adeguate e capace di offrire certezze alle imprese".

 

STOCCOLMA, 14 ottobre 2026 - Una Politica agricola comune (Pac) forte, dotata di risorse adeguate e capace di garantire prospettive alle imprese, e' una condizione essenziale per la sicurezza alimentare, la competitività dell'agroalimentare europeo e il futuro delle cooperative. È questo il messaggio portato da Legacoop Agroalimentare al XII Congresso degli agricoltori europei, promosso a Stoccolma da Copa-Cogeca, con al centro il futuro dell'agricoltura comunitaria, il reddito degli agricoltori e le sfide dell'innovazione.

A rappresentare Legacoop Agroalimentare e' una delegazione composta da Cristian Maretti, presidente nazionale, Filippo Parrino, vicepresidente vicario e presidente di Legacoop Sicilia, Simona Caselli, responsabile delle politiche europee, e Sara Guidelli, direttrice generale dell'associazione.

Nel corso dei lavori, il commissario europeo all'Agricoltura Christophe Hansen ha richiamato la necessità di rafforzare le altre politiche dell'Unione senza indebolire il comparto agroalimentare, riconoscendone il ruolo strategico per la sovranità alimentare e la competitività europea.

"L'agricoltura non può essere considerata un settore secondario nelle strategie dell'Unione europea. La sicurezza alimentare, la capacità produttiva e la competitività delle nostre imprese dipendono anche dalle scelte che verranno compiute sul futuro della PAC", sottolinea Cristian Maretti, presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare.

"Abbiamo bisogno di una Politica agricola comune realmente condivisa, sostenuta da risorse adeguate e capace di offrire certezze alle imprese. Senza una programmazione stabile diventa più difficile investire, innovare e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle tensioni sui mercati", aggiunge Maretti.

Un ruolo centrale spetta alla cooperazione, che consente alle imprese agricole di aggregare l'offerta, rafforzare il proprio potere contrattuale lungo la filiera e accedere a strumenti e tecnologie che, individualmente, sarebbero spesso difficili da sostenere.

"La cooperazione e' una leva concreta per accompagnare l'evoluzione del settore agroalimentare. Mettere in comune competenze, investimenti e innovazione significa aiutare anche le imprese più piccole a competere, valorizzare le produzioni e trattenere una quota maggiore di valore a beneficio degli agricoltori", evidenzia Maretti.

Le priorità richiamate nel testo della Dichiarazione di Stoccolma riportano al centro il contributo dell'agricoltura e delle organizzazioni cooperative alla costruzione del futuro europeo. Una sfida che riguarda non soltanto la capacità di produrre alimenti di qualità, ma anche la tenuta economica delle aziende, l'occupazione e la vitalità delle aree rurali.

"Difendere la produzione agricola significa tutelare il diritto dei cittadini ad avere accesso a cibo di qualità, sostenere il lavoro e mantenere vivi i territori. Per l'Italia questo vuol dire investire nelle filiere, accompagnare le imprese nella transizione climatica e creare condizioni concrete perche' le nuove generazioni possano scegliere di lavorare in agricoltura", conclude Maretti.

 




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