COLTIVAITALIA, MARETTI: BENE L'APPROVAZIONE AL SENATO, ORA DECRETI ATTUATIVI RAPIDI E RISORSE CERTE

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4 novembre 2026

Via libera definitivo del Senato al ColtivaItalia: ora decreti attuativi rapidi e risorse certe

 

  • Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare): "Il consenso trasversale va preservato. Il 2026 ha criticità produttive che chiedono risposte strutturali e attenzione ai costi di sistema"

 

ROMA 4 novembre 2026 - Apprezzamento per l'approvazione in via definitiva al Senato, questa mattina, del disegno di legge "Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo" (A.S. 2015), noto come ColtivaItalia. Il testo, identico a quello già licenziato dalla Camera, passa ora al Presidente della Repubblica, che ha un mese di tempo per promulgarlo, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Legacoop Agroalimentare accoglie con favore il traguardo e chiede che i decreti attuativi arrivino in tempi rapidi, per rendere spendibili le risorse fin dai primi mesi del 2027, come indicato dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida.

"Accogliamo con favore l'approvazione definitiva di ColtivaItalia e riconosciamo il lavoro svolto dal ministro Francesco Lollobrigida e dalla maggioranza", dichiara Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare. "Il provvedimento porta nuove risorse al settore, un elemento che abbiamo sempre valorizzato. Ora la sfida e' tradurle in interventi concreti e strutturali per le imprese agricole e agroalimentari, e la tempistica dei decreti attuativi sarà decisiva".

Tra le misure di maggiore interesse per il mondo cooperativo c'e' il credito d'imposta per la filiera del frumento, con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2027. Il beneficio e' destinato alle imprese di trasformazione che stipulano nuovi contratti di filiera con i produttori di frumento italiano, e non direttamente ai produttori agricoli.

Il credito copre gli investimenti effettuati dal 1* febbraio al 15 novembre 2027 in nuovi macchinari, impianti e attrezzature per il miglioramento qualitativo, anche in leasing, e la connessa attività di ricerca. L'aliquota massima e' del 20% per i contratti triennali, del 30% fino a quattro anni e del 40% fino a cinque anni.

"Gli accordi di filiera di medio-lungo periodo sono uno strumento in cui la cooperazione può dare il meglio", sottolinea Maretti. "Le cooperative rappresentano una delle poche soluzioni concretamente in campo per molti dei problemi che il settore affronta: garantiscono ai soci produttori sbocchi stabili e una più equa distribuzione del valore lungo la filiera. Come sempre, daremo il nostro contributo".

Per Maretti l'approvazione del decreto senza voti contrari "conferma che il settore agroalimentare e' percepito come un presidio strategico del Paese, su cui investire a prescindere dalle appartenenze".

Maretti non nasconde però le difficoltà del momento. "Il 2026 presenta parecchie criticità sul fronte delle produzioni, che devono trovare risposte nuove, di carattere strategico e strutturale", afferma. "Serve un'attenzione particolare ai costi di sistema, che rischiano di non essere più sostenibili per le imprese. E' su questo terreno che ColtivaItalia dovrà misurarsi concretamente nei prossimi mesi".

Dal presidente arriva infine l'auspicio di una prospettiva europea: "Ci auguriamo che gli sforzi nazionali siano un esempio da seguire anche a livello comunitario. Il nostro continente ha bisogno di massima sussidiarietà tra le politiche di tutti i livelli istituzionali, non in competizione ma in una logica cooperativa".

 




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