MARETTI: IL 2025 E' STATO UN ANNO COMPLESSO, NEL 2026 NECESSITA' DI MIGLIORARE IL POSIZIONAMENTO DELLE COOPERATIVE AGROALIMENTARI

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1 gennaio 2026

Guardiamo al 2026 con la necessità di migliorare il posizionamento cooperativo nel settore agroalimentare

 

  • Archiviato un 2025 complesso con l'approvazione della manovra economica che salvaguarda i conti pubblici. Auguri di un buon 2026 da Legacoop Agroalimentare
  • Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare) "Condividiamo la scelta di questa manovra economica di mantenere il focus sulla salvaguardia dei conti pubblici perche' tutte le tensioni internazionali presenti e le difficoltà politiche in sede europea rischiano di gravare sul nostro Paese. Ma sull'agroalimentare pesano incertezze molto forti come i dazi Usa, la stagnazione dei consumi, la crisi climatica e la difficoltà a penetrare in nuovi mercati"

 

ROMA, 1 gennaio 2026 "In un quadro di incertezze molto forti che gravano sul settore, comprendiamo e sosteniamo il mantenimento del percorso di risanamento dei conti pubblici e la volontà di uscita anticipata dalla procedura di infrazione, che ha significato in gran parte per il settore il mantenimento delle misure previste negli anni precedenti". E' il commento di Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare alla legge di Bilancio. "Ma ci sono incertezze che nel 2026 accompagneranno il settore, i dazi statunitensi e le difficoltà di penetrazione in altri mercati internazionali, la stagnazione nei consumi e la crisi climatica".

Certamente i due emendamenti di rilievo per il settore agricolo e agroalimentare, con effetti significativi anche per il sistema cooperativo, contenuti della legge di Bilancio, sono l'abolizione del divieto di compensazione dei crediti agevolativi e l'incremento delle percentuali di credito di imposta per la Zes (Zona Economica Speciale) unica per agricoltura, pesca e acquacoltura.

"Nel complesso - sottolinea Maretti - la legge di Bilancio contiene interventi che rafforzano la capacità di investimento e l'innovazione del settore primario che si aggiungono ai provvedimenti previsti dal ColtivaItalia. Resta ora fondamentale garantire tempi certi e modalità attuative semplici, affinche' le misure possano tradursi rapidamente in opportunità concrete per le imprese cooperative e per le filiere agroalimentari".

Anche sul fronte del lavoro, viene resa strutturale dal 2026 la disciplina del lavoro occasionale in agricoltura, mentre per i contratti di rete viene introdotta la possibilità di cessione delle quote tra i contraenti, rafforzando gli strumenti di aggregazione tra imprese. Aggregazione indispensabile per poter spingere ulteriormente il nostro settore agroalimentare e della pesca verso un posizionamento di mercato migliore dell'attuale.

Mentre per il ritorno della maggiorazione degli ammortamenti per investimenti "Industria 4.0", valida dal 2026 al 2028, con aliquote potenziate e beni agevolabili aggiornati "non possiamo che considerarlo un buon segnale, ma sul quale occorre lavorare per ampliare la platea degli utilizzatori di innovazione tecnologica e digitale delle imprese agroalimentari. Misure, queste, indispensabili ad aumentare la nostra produttività in un contesto internazionale sempre più competitivo", commenta Maretti.

Sul lato dei rischi ambientali per le produzioni, riscontriamo la proroga della disciplina sperimentale sulle nuove tecniche genomiche, con un rafforzamento del ruolo del Crea nella ricerca ed il mantenimento un fondo da 350 milioni di euro per il 2026 destinato alla prevenzione dei rischi naturali ed il rafforzamento della struttura commissariale relativa al contrasto del Granchio Blu.

Gli eventi di questi ultimi anni, non ultime, anche gli eventi di grande piovosità nei giorni di Vigilia e di Natale in Romagna ci fanno pensare che occorra una scala diversa per poter fronteggiare le reali necessità che per il 2026 si manifesteranno", commenta Maretti.

Il 2026 sarà l'ultimo anno pieno di questa legislatura e "confidiamo che le numerose analisi settoriali che sono state elaborate dai diversi "tavoli" del Masaf portino a una "strategia di sistema" per affrontare tutti i colli di bottiglia che gravano sulle imprese".

E, conclude Maretti, "l'augurio che ci facciamo per il 2026 e' che il valore strategico della cooperazione agricola e della pesca, ossia la libera auto-organizzazione di agricoltori e pescatori che si associano per guadagnare fette di valore aggiunto nelle fasi di trasformazione e commercializzazione del prodotto diventi l'asse portante delle scelte politiche nazionali per il prossimo decennio".

 




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