PESCA, ATTIVATO IL MECCANISMO DI CRISI FEAMPA:

Pesca e acquacoltura

La misura consente agli Stati membri di attivare compensazioni economiche per pescatori, imprese dell'acquacoltura e filiere collegate. Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare) "Qualcosa comincia a muoversi in Unione Europea. Grazie

 

ROMA 16 aprile 2026 La Commissione europea ha attivato il meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (Feampa) per fronteggiare le conseguenze economiche del conflitto in Medio Oriente, che stanno colpendo duramente il settore ittico europeo.

"Qualcosa comincia a muoversi in Unione Europea", commenta Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare. "Bene per il risultato raggiunto su proposta dell'Italia e grazie al ministro Francesco Lollobrigida che ancora una volta ha dimostrato vicinanza al settore e rapidità di intervento".

la proposta sia arrivata dall'Italia e dal ministro Francesco Lollobrigida".

"L'attivazione del meccanismo di crisi del Feampa e' un primo segnale concreto di attenzione verso un comparto che da mesi sta affrontando un aumento insostenibile dei costi, a partire dal carburante, e una forte instabilità dei mercati", continua Maretti.

La misura consente agli Stati membri di attivare compensazioni economiche per pescatori, imprese dell'acquacoltura e filiere collegate, a fronte delle perdite di reddito e dei maggiori costi operativi, in particolare quelli energetici, causati dalle forti tensioni sui mercati internazionali e dal rincaro dei carburanti.

Il pacchetto prevede inoltre strumenti per il sostegno allo stoccaggio dei prodotti della pesca, con l'obiettivo di stabilizzare i mercati e contenere la volatilità dei prezzi. Si tratta di misure temporanee, applicabili fino alla fine del 2026, che potranno essere integrate da ulteriori interventi nazionali sotto forma di aiuti di Stato.

"Tuttavia - prosegue Maretti - siamo di fronte a una risposta ancora parziale. Serve rafforzare e rendere più strutturali gli strumenti di sostegno, accompagnandoli con politiche europee capaci di intervenire sulle cause profonde della crisi, a partire dall'energia e dalla tenuta delle filiere".

Legacoop Agroalimentare sottolinea come la crisi in Medio Oriente, con le ripercussioni sulle rotte commerciali e sui prezzi delle materie prime, stia producendo effetti diretti e immediati sull'intero sistema agroalimentare europeo, in particolare sui settori più energivori come la pesca.

Per questo, l'associazione rinnova la richiesta di un piano europeo coordinato che affianchi alle misure emergenziali una strategia di medio-lungo periodo, in grado di garantire sostenibilità economica alle imprese, stabilità ai mercati e sicurezza agli approvvigionamenti.

"E' necessario - conclude Maretti - evitare che interventi dettati dall'emergenza restino isolati. Occorre una visione europea che metta al centro la resilienza delle filiere agroalimentari e la tutela del lavoro cooperativo".

 




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