1 Dicembre 2011: IL COPA-COGECA SI RALLEGRA DELLA DECISIONE DELLA GRECIA DI UNIRSI AI DODICI STATI MEMBRI CHE CHIEDONO IL MANTENIMENTO DEI DIRITTI DI IMPIANTO

Vitivinicolo
1 dicembre 2011

IL COPA-COGECA SI RALLEGRA DELLA DECISIONE DELLA GRECIA DI UNIRSI AI DODICI STATI MEMBRI CHE CHIEDONO IL MANTENIMENTO DEI DIRITTI DI IMPIANTO NEL SETTORE VITIVINICOLO EUROPEO ED ESORTA GLI ALTRI STATI MEMBRI A FARE ALTRETTANTO

Il Copa-Cogeca ha salutato oggi con favore la decisione del governo greco di unirsi ai dodici Stati membri che chiedono il mantenimento dei diritti di impianto per tutti i tipi di vino nel settore vitivinicolo europeo e ha invitato gli altri Stati membri a fare altrettanto.

In un intervento a Bruxelles, Pekka Pesonen, Segretario generale del Copa-Cogeca, ha dichiarato "Sono molto soddisfatto che la Grecia aderisca a tale iniziativa. È di fondamentale importanza conservare i diritti di impianto in questo settore poiché sono essenziali per l'economia delle zone rurali e contribuiscono a mantenere l'equilibrio del mercato vitivinicolo in Europa. Inizialmente, nove Stati membri (Francia, Germania, Italia, Cipro, Lussemburgo, Austria, Ungheria, Portogallo e Romania) hanno inoltrato una lettera al Commissario per l'agricoltura, Dacian Cioloş, per chiedere il mantenimento dei diritti di impianto e adesso il Ministro greco dell'agricoltura, Kostas Skandalidis, si è unito a loro".

Thierry Coste, Presidente del gruppo di lavoro "Vino" del Copa-Cogeca, ha indicato "Il Copa- Cogeca esprime forte preoccupazione per l'impatto che avrebbe l'abolizione dei diritti di impianto sul settore vitivinicolo europeo. La liberalizzazione dei diritti di impianto porterebbe a notevoli cambiamenti nelle zone viticole europee. Ciò implicherebbe il passaggio da un sistema in cui il produttore o la sua cooperativa produce il vino a un modello industrializzato più intensivo. In aggiunta, tale situazione creerebbe enormi squilibri di mercato e si tradurrebbe in una produzione eccedentaria. Grazie ai diritti di impianto, gli agricoltori europei sono riusciti ad aggiungere valore alle loro produzioni e a mantenere questo valore nel settore agricolo".

Di conseguenza, il Copa-Cogeca, esorta i Ministri dell'UE a sollecitare la Commissione europea a presentare una proposta per il mantenimento dei diritti di impianto nel settore vitivinicolo. Con la votazione di maggio sulla relazione inerente al futuro della PAC, gli eurodeputati hanno già chiesto di mantenere anche dopo il 2015 i diritti di impianto, anziché eliminarli progressivamente. "Invito la Commissione e i Ministri a mantenerli, altrimenti si correrebbe il rischio di mutare verso un settore vitivinicolo industrializzato, a scapito delle aziende a conduzione familiare", ha ribadito il sig. Coste.




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