Presentata, presso la Cantina Albinea Canali, la nuova linea di vini ASSIEME

Vitivinicolo
28 giugno 2011

Presentata a Albinea, presso la Cantina Albinea Canali, ASSIEME, la nuova linea di vini nata dalla collaborazione tra Coop e cinque tra le maggiori cantine italiane – Gruppo Italiano Vini, Cevico e Cantine Riunite&Civ, Le Chiantigiane, Cantina Tollo e Moncaro – tutte associate a Legacoop Agroalimentare. ASSIEME punta a valorizzare un numero significativo di vini di qualità ad un prezzo accessibile per un consumo quotidiano e sarà commercializzato nel circuito Coop dotato di oltre 1450 punti vendita in tutta Italia.

La prima produzione sarà di circa 150.000 bottiglie, il fatturato atteso relativo al primo lotto di produzione è di circa 450.000 euro. Tassinari, Coop Italia: «Puntiamo a commercializzare un milione di bottiglie all’anno».

 Albinea, 1 giugno 2011 - «Con questa iniziatil progetto ASSIEME, che avrà il logo di “Filiera Cooperativa” – ha commentato il presidente di Legacoop Agroalimentare, Giovanni Luppi – vogliamo valorizzare alcuni aspetti dell’agroalimentare e della distribuzione cooperative poco noti alla gran parte dei consumatori: produzione agricola, il lavoro attento nei campi e nelle cantine, il legame con il territorio, la qualità e la salubrità garantite fin dalle metodiche di produzione, la filiera corta, la tracciabilità e il lavoro cooperativo uniti alla principale insegna della distribuzione italiana, ovvero, Coop».

 Parla la stessa lingua Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia: «Consideriamo questo progetto assolutamente coerente con la mission di Coop che è quella di creare legami con il territorio in cui opera. In un certo senso questo prodotto è emblematico perché stabilisce una correlazione immediata con il suo luogo d’origine attraverso il lavoro delle persone. Questi vini sfuggono da due logiche opposte e altrettanto mistificanti: il vino come fenomeno di moda e dunque solo vino di alto prezzo e dall’altra parte il vino come grande industria. Nella linea ASSIEME c’è invece il riscatto del vino come prodotto agricolo e del concetto condiviso da noi di Coop del giusto prezzo. Puntiamo a commercializzare un milione di bottiglie della linea ASSIEME all’anno».

Per rendere espliciti questi valori, è stato scelto un nome che sta al fondamento del cooperare, ASSIEME, accompagnato da alcuni simboli evocativi del vino come prodotto agricolo, del lavoro umano, da consumare con piacere. Il piacere del consumo è stato assicurato da un adeguato test di analisi sensoriale svolto in collaborazione con l’Università di Bologna per definire il giusto profilo al gusto di un consumatore attento e conoscitore del vino buono e onesto. Una particolare attenzione è stata riservata all’informazione per il consumatore, sui luoghi, sui vitigni e sulle tecniche di produzione, valorizzando in etichetta anche il nome della cantina produttrice. Per le tipologie di vino che lo permettevano è stato adottato un tappo richiudibile per significare un consumo quotidiano e ripetibile in un formato che, anche se aperto, mantiene le qualità del prodotto più a lungo. Mantiene la sua presenza in etichetta il logo “Filiera Cooperativa” che aveva visto il debutto l’anno scorso con la commercializzazione dei principali prodotti dell’ortofrutta nazionale e che mantiene il suo significato di unione tra la cooperazione agroalimentare e la cooperazione di consumatori.

 «Proseguiamo nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici, del lavoro dei produttori, delle buone pratiche – ha insistito Massimo Bongiovanni, vice presidente di Accda, l’Associazione delle cooperative di consumo del Distretto Adriatico – . E’ un percorso intrapreso con il progetto Filiera Cooperativa e con Territori.Coop che, pur in un quadro di libero mercato, consente di collaborare con i produttori per raggiungere maggiore efficienza lungo la filiera e dare valore aggiunto ai prodotti: dalla qualità alla tipicità. Pur con missioni e ruoli diversi possiamo convergere su interessi condivisi. La realizzazione di questo progetto lo dimostra».

Esplicito il sostegno dell’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni: «Ci sono tre aspetti importanti in questa iniziativa. In primo luogo, la cooperazione si conferma come strumento di modernizzazione dell’agricoltura nel rapporto col mercato; in secondo luogo, va sottolineato il ruolo di Coop che, con Filiera Cooperativa, Territori.Coop e, ora ASSIEME, amplia sempre di più lo spazio di collaborazione diretta con i produttori; infine, questa iniziativa sostiene un settore, quello della vitivinicoltura, che, sul piano dei consumi, in Italia è in costante declino».

I territori regionali coinvolti in questa prima fase sono l’Emilia – Romagna, la Toscana, il Veneto, l’Abruzzo e le Marche.

Il progetto vuole valorizzare alcuni aspetti dell’agroalimentare e della distribuzione cooperative poco noti alla gran parte dei consumatori: produzione agricola, il lavoro attento nei campi e nelle cantine, il legame con il territorio, la qualità e salubrità garantite fin dalle metodiche di produzione, la filiera corta, la tracciabilità ed il lavoro cooperativo con la principale insegna della distribuzione italiana. Il percorso produttivo di questi vini è davvero corto: le uve vengono raccolte dai produttori agricoli soci, vinificate e imbottigliate nelle cantine, infine vengono trasferite alle piattaforme logistiche che servono i negozi Coop.

«Le sei cantine del progetto – ha concluso Luppi – rappresentano migliaia di viticoltori che, con passione e dedizione, ogni giorno con il loro lavoro perpetuano una tradizione millenaria, garantendo alla collettività il mantenimento di paesaggi custoditi e ordinati, caratterizzandone in gran parte l’identità e preservandoli da frane e smottamenti».

 All’incontro con la stampa hanno partecipato Corrado Casoli, presidente di Gruppo Italiano Vini e di Cantine Riunite&CIV; Doriano Marchetti di Moncaro; Ruenza Santandrea di Cevico; Tonino Verna di Tollo; Mino Nicolai di Chiantigiane.




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