9 Ottobre 2012: Decreto Arricchimento

Vitivinicolo
10 ottobre 2012

Gentili tutti,

trasmettiamo in allegato il DM n. 278 del 9/10/2012, che modifica le procedure per l'autorizzazione del titolo alcolometrico volumico naturale dei prodotti vitivinicoli, nonché le procedure relative alla comunicazione dell'effettuazione di tale operazione.
Rimandiamo a domani per un'analisi più approfondita dello stesso che però, come anticipatovi in precedente comunicazione, non ha recepito praticamente nessuna delle richieste di semplificazione da noi avanzate più volte.
Cordialmente
Valentina Sourin
DM 278 DEL 09-10-2012 (1)   Gentili tutti, con riferimento al D.M. trasmessovi ieri, concernente l’autorizzazione all’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale di taluni prodotti vitivinicoli, riportiamo di seguito i punti principali. Il D.M. in questione abroga e sostituisce il D.M. 8 Agosto 2008, che aveva ad oggetto lo stesso tema, e si applica già dalla presente campagna (2012/2013). Considerando che da questa campagna non sussistono più gli aiuti europei legati alla misura, il nostro auspicio, nonché la nostra richiesta, era che le procedure di comunicazione e controllo fossero fortemente semplificate. Una semplificazione c’è stata, consistente nella possibilità di presentare una comunicazione preventiva delle operazioni valida per un determinato periodo (Art. 4 comma 4): tuttavia, da questa possibilità sono stato poi di fatto esclusi una buona parte dei soggetti interessati. Infatti, la dichiarazione valida per un determinato periodo (in sostituzione di quella per singola operazione) NON può essere presentata da chi (Art. 4 comma 3):
  • ottiene MC e MCR nello stesso stabilimento
  • effettua operazioni di arricchimento contestualmente all’utilizzo di saccarosio e alcol nella preparazione di mosti di uve fresche mutizzati con alcol, vini spumanti o liquorosi;
  • effettua arricchimento della cuvée;
  • effettua la concentrazione parziale a freddo.
Avevamo chiesto, rispetto a questo articolo, di stralciare almeno il primo e l’ultimo punto, ma dal Ministero ci è stato risposto, testualmente, quanto segue: “si ritiene  che il procedere, nello stesso stabilimento, a operazioni di concentrazione (cioè produzione in proprio di MC o MCR) e utilizzo degli stessi prodotti nelle operazioni di arricchimento costituisca una situazione di maggior rischio  - oltretutto nello schema di decreto è stato mantenuto lo status quo, che, nel caso delle cantine cooperative, non dovrebbe costituire una particolare difficoltà” …[omissis]… “anche in questo caso viene mantenuto lo status quo, anche perché, visto che la concentrazione parziale a freddo dei vini si può fare lungo tutto l’anno, non sembra aver molto senso dare la possibilità di fare una dichiarazione una tantum”. Con il rammarico legato all’ennesima occasione di semplificazione persa, per motivi che sinceramente continuano a risultarci poco comprensibili, vi inviamo cordiali saluti Valentina Sourin


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