Pesca: in GUUE il regolamento Misure tecniche

Pesca e acquacoltura

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 198 del 25 luglio 2019 il  Regolamento UE 2019/1241 del 20 giugno 2019 relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche, che modifica i regolamenti (CE) n. 2019/2006, (CE) n. 1224/2009 e i regolamenti (UE) n. 1380/2013, (UE) 2016/1139, (UE) 2018/973, (UE) 2019/472 e (UE) 2019/1022 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 del Consiglio

Questo Regolamento modifica ed abroga una serie di regolamenti attualmente in vigore riprendendo le misure in questi contenute.

Quelle riguardanti il Mediterraneo sono riportate nell'Allegato IX.

 In sostanza le differenze che si riscontrano rispetto alla normativa vigente sono:

-la lunghezza delle reti da posta ed il numero di ami che si possono tenere a bordo non sono più legati al numero degli imbarcati ma hanno le dimensioni ed il numero definiti a prescindere dal numero di persone a bordo (2.500 metri di tramagli o combinate e comunque non più di 6.000 metri totali di reti da posta fisse, 5.000 ami che salgono a 7.000 per bordate superiori a 3 giorni);

-per la pesca di sardine ed acciughe, con utilizzo di attrezzi trainati, non si fa più riferimento alla necessità di pesca dell'80% di tali specie, ma alla definizione di pesca diretta, intesa come "lo sforzo di pesca mirato a una determinata specie o a un determinato gruppo di specie, ulteriormente specificabile a livello regionale in atti delegati…". Si ricorda che nel decreto italiano in vigore si definisce questa pesca "le cui catture di acciughe e/o sardine costituiscono almeno il 50% in peso vivo del totale delle catture effettuate"

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