3 Dicembre 2009, IV

Vitivinicolo
9 dicembre 2009

Cari amici,

vi do alcuni aggiornamenti sulla  riunione del Comitato di gestione del 1 dicembre .

 Stime di produzione (le trovate in allegato) Si prevede un calo del 3% per la produzione vino 2009/2010 stimata in 166.500 hl. Questa volta il dato dell’Italia è corretto.

Per quanto concerne i prezzi dei vini bianchi e rossi  senza DO o IG, si assiste ad una flessione consistente in Spagna ed in Italia.

Circa la modifica del 607/09, la Commissione ha sottoposto  al parere indicativo del Comitato il testo ( rev 5): per quanto concerne le richieste italiane,  come vi avevo anticipato,nell’allegato XV, alla parte A, è stata inserita la varietà Montepulciano,  inoltre una nota in calce all’allegato richiama il contenuto dell’accordo UE- Australia , in ordine alla possibilità di utilizzare il nome del vitigno “lambrusco” nei vini a IG australiani (periodo transitorio 12 mesi). Relativamente alla richiesta di modifica dell’art 56 (indicazione di un  codice qualora il luogo dell’imbottigliamento sia diverso dalla sede dell’imbottigliatore), la Commissione ha fatto  presente che è disponibile al fine di trovare una soluzione nel corso dalla prossima modifica del regolamento. La delegazione italiana unitamente a quella spagnola ha rinnovato la richiesta di riprendere le disposizioni di cui al Reg (CE) n. 1493/99 relativamente alle possibilità d’ indicare le menzioni “Premium” e “riserva” nella designazione dei vini spumanti di qualità. La Commissione ha fatto intendere che per quanto concerne la menzione “riserva”, essendo inclusa (a richiesta dell’Italia), nell’allegato XII per i vini DO e IG, è difficile che si possa trovare una soluzione. Tuttavia ritiene che si possa approfondire l’argomento, concordando delle definizioni da includere nel corso della prossima modifica.

In ogni caso la delegazione italiana ha   espresso parere contrario alla proposta di modifica, in particolare perché nell’inserire, all’allegato XV  l”Australia”, quale paese che può utilizzare nella designazione dei vini a IG, nomi di alcuni vitigni italiani, la Commissione non ha tenuto conto di quanto previsto nell’accordo UE-Australia.

Tuttavia, poiché gli altri Paesi hanno espresso parere favorevole,  il testo del provvedimento sottoposto al parere indicativo del Comitato sarà inoltrato a Ginevra per la procedura WTO.

Sono poi stati esaminate alcune questioni particolari:

- Wine kits - usurpazione DO – l’argomento è stato affrontato con i negoziatori statunitensi e sembrerebbe che una certa sensibilità al problema  si stia diffondendo negli USA, visto che sarebbero usurpate anche denominazioni statunitensi.

Pesticida oxadixil – La Commissione ha segnalato che negli USA sono stati analizzati vini comunitari che hanno presentato  tracce di “oxadixil”, antiparassitario, vietato sia negli USA che nell’UE dal 2003. Per quanto concerne l’Italia, le analisi hanno confermato , la presenza di tale sostanza  in  8 vini (in particolare Brunello di Montalcino). E evidente che, trattandosi di vini prodotti prima del divieto, è possibile che tracce di questo pesticida siano presenti.

- Etichettatura dei vini varietali. La Spagna segnala di aver incontrato difficoltà negli USA, perché non accettano i vini varietali senza Indicazione Geografica!  La Commissione ha chiesto alla delegazioni interessate di affrontare la problematica nell’ambito d’incontri bilaterali o multilaterali.

- usurpazione “Sagrantino di Montefalco”. -  Commercializzazione in USA  delle nuove DO (Prosecco).

 La delegazione italiana ha segnalato il problema relativo alla commercializzazione nel Regno Unito di vini australiani denominati “Chalmers Sagrantino 2005”. La Commissione ha fatto presente che al fine di attivarsi nelle sedi opportune sono necessarie maggiori informazioni (prove, etichette ecc.).

Per quanto concerne le difficoltà incontrate per l’esportazione in USA delle nuove Denominazioni, la Commissione ha chiesto ulteriori elementi (prova del rifiuto di registrazione) al fine di poterne interessare le Autorità Statunitensi.

- aiuti alla distillazione dei sottoprodotti: l’Ungheria, Italia, P, chiedono di ritoccare gli aiuti alla distillazione dei sottoprodotti. Su questo punto la Commissione è aperta ad una discussione, ma ricorda agli S.M che devono entro il primo marzo 2010, ai sensi dell’art 188 bis del Reg (CE) n. 1234/07 presentare una relazione sull’attuazione delle misure inserite nel piano di sostegno inclusi gli aiuti versati.

Cordialmente

 Gabriella Ammassari

punto1- mercato vino 1 dicembre




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