21 Gennaio 2010, II

Vitivinicolo
21 gennaio 2010

Cari amici,

si è tenuto ieri presso l’Ispettorato Repressione Frodi un incontro con le Regioni e la Filiera per discutere delle norme da applicare per il controllo dei vini varietali.

E’ stata distribuita una prima bozza di Decreto che tuttavia, poiché dovrà essere sostanzialmente modificato, vi invierò tra alcuni giorni, quando il Ministero ci farà pervenire la nuova versione.

Come sapete, la materia dei controlli sui vini varietali è stata avocata dalle regioni, tuttavia, in sede di gruppo Tecnico Stato Regioni, si è concordato sulla opportunità di prevedere delle “linee guida” a livello nazionale.

Ci sono stati illustrati i criteri di fondo che il Ministero vorrebbe applicare.

In primo luogo, l’onere della certificazione dovrebbe essere solo a carico dell’imbottigliatore. Tuttavia, il prodotto designato come vino varietale potrebbe anche essere commercializzato sfuso, sia in Italia per il consumo diretto, sia all’estero dove potrebbe essere imbottigliato.

Il Ministero si è pertanto impegnato a trovare un criterio che consenta di certificare il vino varietale prima dell’immissione al consumo, sia imbottigliato che sfuso, all’atto della sua designazione.

Per quanto concerne gli organismi certificatori, Il riferimento dovrebbe essere quello dei prodotti biologici, quindi il produttore/imbottigliatore potrà scegliere il soggetto certificatore a cui rivolgersi.

Per quanto riguarda il tipo di controlli da effettuare, la proposta del Ministero è di limitarsi a controlli documentali. Il problema è che si potrebbe avere una sostanziale diversità tra il produttore/imbottigliatore, che dovrebbe fornire copia della dichiarazione di produzione, e l’imbottigliatore, che non può fornire altro se non i documenti  di accompagnamento ed i registri.

Anche sotto questo aspetto il Ministero deve approfondire la questione.

Nell’attesa di inviarvi la proposta rielaborata dal Ministero, tuttavia, vi posso dire che l’orientamento (condiviso dallo stesso ICRF) è di attuare un sistema snello e poco gravoso, in attesa tra l’ altro di vedere quali controlli decideranno di effettuare gli altri Stati Membri.

Ovviamente l’Italia, non può esimersi dal prevedere una procedura di controllo, in quanto, come ricorderete, a suo tempo ci opponemmo alla introduzione dei vini varietali e come contropartita richiedemmo che in ogni caso venissero previsto dei controlli significativi su questi prodotti.

 Vi aggiornerò quindi a breve

 Cordialmente

 Gabriella Ammassari




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