25 Gennaio 2010

Vitivinicolo
25 gennaio 2010

Cari amici,

faccio seguito alla mia mail di giovedì scorso per trasmettervi la bozza del  Decreto inviataci dall’Ispettorato Repressione Frodi.

Come potrete vedere dalle modifiche evidenziate nel testo, siamo riusciti ad ottenere molte semplificazioni  ed i controlli saranno solo documentali.

Di fatto, ad essere soggetti a tali controlli saranno solo gli imbottigliatori, di vini prodotti od acquistati, e gli esportatori. Si è ritenuto di non prendere in considerazione il segmento, peraltro poco significativo, relativo alla vendita diretta al pubblico di vino sfuso.

Inoltre, come vedete dall’articolo 8, i vini declassati non saranno soggetti ai controlli.

A questo punto verrebbe spontaneo chiedersi, visto che i controlli sono solo documentali, perché non è sufficiente una autocertificazione dell’imbottigliatore che successivamente potrebbe essere soggetta ai controlli delle autorità pubbliche.

Ma da questa parte il Ministero non ci sente: l’Ispettorato sostiene di non avere forze e personale sufficienti per ampliare i suoi controlli (già ci sarà da discutere per ottenere un proseguimento dell’attuale sistema di controlli sui vini IGP) ed inoltre, come vi dicevo già giovedì, il Ministero ritiene che l’Italia debba “dare il segnale” di un sistema di controlli applicato ai vini varietali.

In ogni caso, entro il 29 gennaio sarà possibile inviare altre osservazioni, per cui vi chiedo di esaminare il testo del Decreto e di mandarmi le vostre considerazioni.

Vi ricordo che questo Decreto concerne i 7 vitigni che potranno essere, ai sensi del DM23 dicembre 2009 che vi ho appena inviato, indicati in etichetta, e cioè: Cabernet, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Chardonnay, Merlot, Sauvignon, Syrah.

 Cordialmente

Gabriella Ammassari

vini varietali schema decreto ICQ rev2




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