17 Maggio 2011: Comitato di Gestione OCM Unica

Vitivinicolo
17 maggio 2011

In data 16 Maggio 2011, si è svolta presso il Mipaaf una riunione per definire la posizione italiana in merito ad alcuni temi di interesse per il settore, che verranno trattati al Comitato di Gestione dell’OCM Unica del 18 Maggio p.v.

In particolare, i temi più importanti trattati sono stati i seguenti.

-          Situazione di mercato

Inviamo in allegato i dati risultanti dalle Dichiarazioni di produzione 2010. Come vedrete (pag. 4), per quanto riguarda l’Italia, c’è una differenza notevole tra i dati forniti a Febbraio 2011 (45,170 milioni di Hl) e quelli emersi ad Aprile (50,575 milioni di Hl.). Tale differenza è stata interpretata in due modi: innanzitutto il primo dato è un dato previsionale fornito dall’Istat, mentre il secondo è il dato effettivo fornito da Agea, risultante dalle Dichiarazioni di produzione. In secondo luogo, sembrerebbe che il dato risultante dalle Dichiarazioni di produzione faccia riferimento al vino “feccioso”, mentre la stima dell’Istat prende ovviamente in considerazione il vino senza fecce. Seppure non si sia ancora capito bene come fare (né come fanno gli altri S.M.), nei prossimi anni sarà necessario prendere provvedimenti affinché non vi siano più differenze di tale portata nei dati forniti dall’Italia.  

-          Modifica Reg. 436/2009

La Commissione ha chiesto agli Stati membri un’opinione in merito all’ipotesi di inserire l’obbligo di Documento elettronico anche per la circolazione di prodotti non sottoposti ad accisa, e dunque anche per la circolazione all’interno del singolo Stato membro. Tutta la filiera ha espresso con forza la propria contrarietà a tale proposta. In particolare, sono state evidenziate una serie di problematiche: la difficoltà e l’alto costo legato al sistema informatico di cui ciascun operatore dovrebbe dotarsi (è anche emerso che in molti altri S.M. tale sistema è fornito dalle Amministrazioni Pubbliche); la forte penalizzazione per i cosiddetti “acquirenti occasionali”; le complicazione, giuridiche e tecniche, a cui andrebbe incontro anche l’Agenzia delle Dogane. La delegazione italiana esprimerà dunque la propria contrarietà a tale ipotesi, sostenendola con le argomentazioni di cui sopra.

Dichiar. di produzione 2010




  Categoria:
Vitivinicolo