25 Ottobre 2011: report incontri Bruxelles

Vitivinicolo
25 ottobre 2011

REPORT incontri Gruppo di lavoro Copa-Cogeca e Gruppo Consultivo del 19-20 Ottobre 2011

 Gentili tutti,

riportiamo di seguito gli aspetti più importanti emersi nell’ambito degli incontri in oggetto, con relativi documenti allegati.

Diritti di impianto

Il Presidente del Gruppo di lavoro (G.d.l.), Coste, ha aggiornato i presenti sull’evoluzione della situazione. Come anticipatovi nell’informativa seguita a un’incontro svolto da una delegazione del G.d.l. con i rappresentanti della Commissione (v. mail del 17.10), sembra che la Commissione non sia intenzionata a tornare sulla questione. Tant’è vero che nelle proposte legislative sul futuro della PAC si parla di fine delle quote anche per il settore vitivinicolo, accanto a quello lattiero-caseario e dello zucchero. Per quanto riguarda il Parlamento Europeo, invece, c’è appoggio alla richiesta di prorogare i diritti di impianto, ma non da parte di tutti i partiti, dunque bisognerà lavorare per convincere quelli che ancora non si sono espressi favorevolmente. Infine, al livello di Consiglio Europeo, considerando i 12 Paesi che hanno firmato la famosa lettera di richiesta di mantenimento di suddetti diritti, mancherebbero 66 voti per raggiungere la maggioranza qualificata, che sarebbe opportuno assicurarsi entro la fine dell’anno in corso. Verranno dunque individuati i Paesi su cui puntare per svolgere un’azione di lobby coordinata.

La Commissione ha inoltre inviato un questionario agli Stati membri sulla questione in oggetto, da restituire entro il 15 Novembre p.v., e le diverse delegazioni si sono impegnate a lavorare con i rispettivi Ministeri perché vengano fornite delle risposte coordinate.

Previsioni di produzione 2011 e situazione di mercato

Le delegazioni dei diversi Stati membri hanno presentato le previsioni di produzione dei rispettivi Paesi (v. Allegato 1). Complessivamente, al livello di UE, vi è una tendenza al ribasso della produzione rispetto al 2010. Come al ribasso sono anche le giacenze, mentre la qualità risulta essere molto buona. Per la prima volta dopo anni siamo in presenza di una domanda superiore all’offerta: infatti, secondo le stime, dovrebbero mancare circa 5-6 milioni di ettolitri di produzione UE rispetto a quanto richiesto dal mercato. L’aumento dei prezzi alla produzione, fatte le debite eccezioni, sembra una tendenza abbastanza generalizzata.

Un funzionario della Commissione ha poi presentato delle slide (v. Allegato 2) che illustrano la situazione del mercato vitivinicolo al 15 Ottobre 2011. Tuttavia alcune delegazioni (v. Spagna) hanno confutato la veridicità dei dati presentati dalla Commissione.

Attuazione dei Piani Nazionali di Sostegno (PNS) 2010

La Commissione ha presentato al G.d.l. un documento di sintesi relativo all’applicazione dei PNS 2010, e delle rispettive misure, nei diversi Stati membri (v. Allegato 3). Alcuni membri del G.d.l. hanno colto l’occasione per evidenziare le criticità relative all’applicazione di talune misure. In merito ai PNS 2011, la Commissione ha riferito che i dati definitivi saranno disponibili probabilmente a Novembre p.v., ma che ad Agosto il tasso di esecuzione degli stessi era più o meno equivalente a quello dello stesso mese della campagna precedente. Gli unici altri dati fornitici sui PNS 2011, sempre al livello di UE, sono stati: un totale di 15 modifiche tra Marzo e Giugno; diverse modifiche (in direzione di una riduzione) della misura Promozione, con spostamento verso Ristrutturazione e Riconversione Vigneti; un’Estirpazione pari a 45.000 ettari.

Osservatorio europeo del mercato del vino

Il Copa-Cogeca, assieme al CEEV (Associazione europea degli industriali del settore vinicolo), sta continuando a lavorare alla progettazione di suddetto Osservatorio. In particolare, nell’ambito del G.d.l., si è concordato che:

-          Deve esserci un sostanziale equilibrio tra informazioni strutturali e di mercato;

-          È indispensabile che le informazioni vengano fornite in modo rapido e snello;

-          È necessario chiedere alla Commissione un contributo non solo in termini economici, ma anche affinché metta a disposizione i dati in suo possesso.

PAC post 2013

Come certamente sapete, il 12 Ottobre u.s. il Commissario Ciolos ha ufficialmente presentato le proposte legislative della Commissione relative alla riforma della PAC. In particolare, si tratta di 4 Regolamenti di base della Politica Agricola Comune: Pagamenti diretti, OCM Unica, Sviluppo Rurale e Regolamento Orizzontale per il finanziamento, gestione e controllo della PAC; e, in aggiunta, ci sono 3 Regolamenti minori per guidare la transizione alle nuove regole (di cui uno “modifica il Reg. (CE) n.1234/07 in ordine al regime di pagamento unico e al sostegno ai viticoltori”). Sebbene il settore vitivinicolo sia regolato dalla sua specifica OCM è evidente, soprattutto da che questa è stata inserita nel Reg. dell’OCM Unica, che anche il nostro settore subirà delle influenze pesanti a seguito della riforma della PAC. Infatti, la maggior parte delle delegazioni si sono dette preoccupate per i possibili risvolti sul settore. Stante ciò, ed essendo l’argomento all’Ordine del giorno del Gruppo Consultivo, il G.d.l. del Copa-Cogeca si aspettava da parte della Commissione che venisse effettuata una presentazione che chiarisse le implicazioni per il settore vitivinicolo. Infatti i Regolamenti presentati sono molto corposi, e non è facile evincere quali sono gli aspetti che influenzeranno il vino. Tuttavia, la Commissione non ha saputo dire nulla di preciso al riguardo, ma ha comunicato di aver commissionato uno studio proprio per valutare l’impatto della PAC sul settore, studio che sarà però presentato nella seconda metà del 2012.

L’unica questione che al momento ci pare certa è che, entro Dicembre 2012, ciascuno Stato membro dovrà decidere se inserire o meno le superfici vitate nei Pagamenti diretti. In caso affermativo l’enveloppe nazionale del settore verrebbe utilizzata totalmente a tale fine (venendo quindi a mancare le altre misure), ed anche i viticoltori dovrebbero applicare le misure cosiddette di ‘inverdimento’.  Ad ogni modo stiamo cercando di approfondire la questione e al più presto e vi informeremo al riguardo.

Organizzazioni di Produttori (OP) nel settore vitivinicolo

A seguito di una richiesta pervenuta tempo fa dalla Commissione, il G.d.l. vino ha elaborato un documento che definisce, per sommi capi, il ruolo che potrebbero avere le OP nel settore vitivinicolo (v. Allegato 4). Il documento è alquanto generico, in quanto non è stato facile trovare un accordo tra le delegazioni dei diversi Stati membri, e talvolta nemmeno all’interno di una stessa delegazione. Sono stati dunque individuati gli elementi che trovavano tutti d’accordo, e sono poi stati fatti dei distinguo in relazione agli altri.

Vino biologico

Il dibattito per la definizione di un Regolamento sul Vino biologico, iniziato nel 2009, era poi stato sospeso l’anno successivo, per riprendere nel 2011. Tuttavia, sulla quantità di solfiti accettabile, non si è ancora raggiunto un accordo. In particolare, la Commissione ha presentato una proposta in cui la quantità di solfiti ammissibile dipende dalla zona di produzione, proposta che all’Italia, così come ad altri, non piace affatto. Accanto a questa c’è poi una proposta redatta dall’IFOAM (Federazione Internazionale dei Produttori Biologici), che propone di legare la quantità di solfiti ammissibile al tasso di zucchero residuo. Quest’ultima proposta ci sembra decisamente più equa ed accettabile. In ogni caso sarà necessario trovare un accordo entro il 1° Luglio 2012, in quanto dalla vendemmia 2012 le nuove regole dovranno già trovare applicazione.

Previsioni produzione 2011-2012

Situazione mercato vitivinicolo al 15.10.11

PNS 2010

Considerazioni preliminari sulle OOPP nel settore del vino[2]_27.9.11DEF

Cordialmente

Valentina Sourin




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